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Cos' un recupero?

Quando, nell'autunno del 2001, iniziai ad interessarmi di vecchi computer, scoprii diversi modi per trovare il materiale che mi interessava. I cassonetti e le discariche fornivano macchine sporche ma gratuite, parenti e amici avevano ancora piccoli tesori informatici sotto la polvere di cantine e soffitte, i mercatini dell'usato e gli stocchisti vendevano a poche lire e gli scambi con altri appassionati davano grandi soddisfazioni.

Tuttavia ero arrivato tardi: nel giro di un paio d'anni, un po' per il passaggio all'Euro, un po' per la crescita del numero di collezionisti e un po' per l'avvento di Ebay, i prezzi iniziarono a decollare, mercatini, soffitte e discariche si svuotarono e l'unico sistema per procurarsi dell'hardware datato rimase l'asta.

Oggi chi trova un catorcio informatico sa di ottenere il massimo guadagno vendendolo su Ebay, dove la nuova generazione di cultori dell'informatica obsoleta ha l'opportunità di trovare ciò che cerca con il grande vantaggio di non sporcarsi le mani.

Con la sola carta di credito, il retrocomputerista moderno riesce a incrementare il parco macchine molto più rapidamente di quando serviva tempo, fatica, guanti da lavoro, pazienza, voglia di scavare tra frigoriferi e televisori e una discreta faccia di bronzo.

Nel passaggio del retrocomputerista dalla discarica al monitor, alcuni termini utilizzati in passato sono scomparsi, mentre altri sono rimasti, anche se i significati non sono più gli stessi.

Tra i termini caduti in disuso, ricordo con particolare nostalgia lo scambio. L'asta consente al retrocomputerista di cercare e trovare soltanto ciò che desidera, mentre prima i ritrovamenti erano del tutto casuali: uscivo di casa e non sapevo cosa avrei trovato vicino ai cassonetti di via Funaioli, ma se avessi trovato materiale non interessante avrei potuto scambiarlo.

Per quanto concerne i nuovi significati, mi riferisco in modo particolare ai cosiddetti recuperi. Il dizionario dice che recuperare vuol dire ritornare in possesso di cosa perduta o venduta o persa, senza soffermarsi sul modo con cui si svolge l'evento. Tuttavia, in ambito archeologico, recupero è sinonimo di ritrovamento, di salvataggio oppure di restauro.

Il retrocomputerista si può considerare un archeologo quando, tra le sue numerose attività, si dedica alla ricerca di informazioni e reperti informatici e quando restaura un vecchio elaboratore elettronico.

In questi termini, un computer recuperato è un computer che è stato trovato, che se non lo si fosse trovato sarebbe andato distrutto; oppure è un computer rotto, sporco o incompleto che è stato riportato al suo antico splendore.

Il retrocomputerista moderno parla ancora di recuperi, ma per lui un computer recuperato è un computer acquistato a caro prezzo su Ebay.